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1911120_717076001648048_1462902461_oAnche quest’anno l’Associazione GPS propone l’evento sportivo e culturale dello Zianigo Summer Cup e molto intrattenimento per due giorni di puro divertimento, in una location unica e a stretto contatto con la natura e la storia del territorio miranese, “Terra dei Tiepolo”.

L’evento si svolgerà presso il campo sportivo di Villa Bianchini Primo Maggio, situata a Zianigo di Mirano in Via Scortegara 124 (vedi mappa sottostante).

 

UN PO’ DI STORIA:
VILLA MARINI – ANGELONI – BIANCHINI – I° MAGGIO

Nel 1603, un Marini ottenne dal Papa Clemente VIII su ciò che rimaneva delle vaste proprietà dell’ex abbazia di S. Ilario, proprietà di cui l’abbazia era già stata in parte spogliata da Ezzelino da Romano, dai Carraresi e dai vari nobili che le avevano avute in feudo  e dai quali (i Badoer-Peraga per il territorio miranese) i veneziani, dopo la conquista di Padova (1405), cercarono di recuperarle per venderle ai suoi patrizi. villaNel catastico del 1740 la villa risulta di proprietà della famiglia Angeloni, originaria di Terni e che aveva negozi di tessuti a Venezia, la villa risulta
divisa a metà fra i fratelli Cristofolo e Stefano i quali effettuarono migliorie architettoniche all’edificio principale, aggiunsero adiacenze e
modificarono il parco.
Nel catasto napoleonico del 1810 la villa era ancora di Domenico Angeloni e comprendeva due case di villeggiatura, di diverse dimensioni, l’abitazione del massaro, un po’ distante, un pascolo, un boschetto con piante ad alto fusto, un orto, un grande giardino all’inglese, il brolo e la peschiera. E’ Domenico che per affrescare alcune sale della villa chiama il vicino di casa e probabile amico Giandomenico Tiepolo.
Nei primi decenni dell’800, Giovanni Battista Bianchini, originario di Bergamo, sposa Andretta Angeloni che gli porta in dote parte dei beni di famiglia fra cui la villa, i Bianchini ne manterranno la proprietà fino al 1973, quando fu acquistata dall’ente “Casa di riposo Luigi Mariutto”.

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Nonostante la sobrietà dell’aspetto esterno, la villa conserva internamente tracce di un importante apparato decorativo realizzato durante gli ultimi anni del XVIII secolo, all’interno del programma di valorizzazione voluto dagli Angeloni.
Nella prima sala a destra, al piano terreno, si trova un affresco, raffigurante Il Merito e due figure allegoriche, realizzato entro una cornice a stucco dai profili mistilinei, attribuito da più fonti a Giandomenico Tiepolo (Bassi, 1987). Nonostante i danni subiti a causa della ricopertura con intonaco, l’affresco appare ancora piuttosto luminoso ed è ancora apprezzabile la composizione
originaria. La presenza di altri dipinti è testimoniata dai lacerti visibili sullo scalone principale e al piano nobile.

La villa con il suo parco di 3 ettari, dall’affascinante caratterizzazione paesaggistica, è adagiata sulla riva destra del Rio Veternigo che in quel tratto corre parallelo al primo decumano sinistro (SDI) del Graticolato Romano e che la separa dal resto del centro abitato del paese. Sui rimanenti lati, la villa ed il parco sono circondati da un fossato un tempo alimentato dalle acque del Rio e che alimentava anche il laghetto e una peschiera (ora scomparsa) che si trovava all’interno del parco.
Il complesso è dotato di due accessi da via Scortegara tramite due lunghi viali: quello principale (sul lato est) è affiancato a nord da un filare di gaggia o acacia di Costantinopoli e a sud da un filare di carpini, all’inizio del viale fa bella mostra un capitello.

La villa è immersa in un vasto parco nel quale si possono ammirare, variamente sparsi tra il verde del prato, specie centenarie testimoni del tempo passato fra cui risaltano per la loro maestà e dimensione un cedro (Cedrus atlantica), querce comuni (Quercus ruber), una magnolia sempreverde (Magnolia bianca), dei platani (Platanus x. Hispanica) e dei carpini bianchi (carpinus betulus).

Tratto da www.comune.mirano.ve.it

 

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